Mercoledì, Gennaio 28, 2015

"La parola all'esperto"

Luca Mercante, ingegnere e direttore tecnico VASS Technologies, commenta l'impiego del modulo VASS nelle ristrutturazioni, con particolare riferimento ad un progetto realizzato ad Acquasparta, in Umbria.

Nel Numero 15 di UP! IL DIRETTORE TECNICO DI VASS, Ing. Luca Mercante, commenta l’impiego del modulo vass nelle ristruttturazioni con particolare riferimento ad una realizzazione effettuata ad Acquasparta in umbria.

Il numero completo di UP! è disponibile a questo link.

Il progetto di Acquasparta, piccola località in provincia di Terni, rappresenta un buon esempio di come il coordinamento tra gli uffici tecnici del centro di lavorazione, i tecnici VASS e il Punto Vendita BigMat, abbia permesso di ottenere un ottimo risultato, anche in un cantiere che a prima vista poteva sembrare ricco di variabili.

Il modulo BigMat VASS ha un formato standard che viene utilizzato nelle porzioni di tetto regolari e poggia su puntoni paralleli tra di loro; le restanti parti del tetto vengono coperte con moduli realizzati a misura sulla travatura progettata. Questo consente al sistema di essere molto versatile e di adattarsi senza problemi anche a situazioni in cui i muri sono fortemente fuori quadro e la struttura molto irregolare.

La soluzione basa la propria forza sulla possibilità di avvalersi di 4 centri di lavorazione in Italia, che seguono il processo a 360°, dal rilievo alla realizzazione, consentendo di ridurre al minimo le incertezze e le possibilità di errore.

Nella figura seguente si nota la differenza tra la forma reale dell’edificio (in rosso) e un rettangolo ideale

La travatura è stata progettata per adattarsi alla forma dell’edificio e ospitare moduli, come si vede nell’immagine seguente, di dimensioni e caratteristiche molto diverse:

diverse larghezze per via dell’interasse non regolare dei puntoni;
forme diverse lungo le converse;
tagli a piombo per moduli di partenza e di colmo;
31 moduli con faretti led incassati;
1 modulo con imbotte isocornìs Velux.

Per tutte queste ragioni su 224 moduli solo 61 avevano un formato standard (AA). È stato, inoltre, necessario compensare alcune differenze tra il progetto della travatura e lo stato di fatto a travi posate. Non sempre è possibile, per le più diverse esigenze di cantiere, rispettare con precisione inferiore al centimetro, durante la posa, la disposizione della travatura come da progetto. Un’ulteriore conferma della versatilità dei moduli è stata la dimostrazione di come essi possano essere adattati per compensare queste differenze.

In base a queste considerazioni, parlare di formato standard per i moduli BigMat VASS è solo un modo per indicare la dimensione che consente di ottimizzare i tempi e i materiali in produzione.

Cantieri come questo dimostrano come sia possibile produrre moduli ad hoc per ogni realizzazione, mantenendo però sempre alti gli standard di qualità del prodotto e un elevato rapporto qualità/prezzo.